mercoledì 3 agosto

Never Give Up Tour

LUCA DI LUZIO GLOBETROTTER PROJECT

NEVER GIVE UP TOUR

LUCA DI LUZIO GLOBETROTTER PROJECT

Line up Tour estate 2022:

Luca di Luzio - chitarra

Manuel Trabucco - sax

Alain Caron - basso elettrico

Tom Brechtlein - batteria

Otmaro Ruíz - tastiere

A tre anni dall'uscita dell'album d'esordio il chitarrista Luca di Luzio torna in tour con il suo Globetrotter Project che lo vede accompagnato da alcuni colossi della scena musicale internazionale jazz fusion.

"Never Give Up" è un progetto discografico prodotto e arrangiato da George Whitty (Brecker Bros, Santana, Dave Mattews, Chaka Khan, Herbie Hancock) che vede Randy Brecker alla Tromba, Alain Caron al basso elettrico (Uzeb, Mike Stern, Gino Vannelli) Rodney Holmes alla batteria (Joe Zawinul, Wayne Shorter, Santana) e lo stesso George Whitty alle tastiere.

L’album rappresenta l'evoluzione stilistica del precedente “Globetrotter” uscito nel 2019. 9 brani originali di Luca di Luzio arrangiati per quintetto più una sezione fiati, un jazz elettrico ma di facile ascolto per tutti, melodie lineari ma mai banali, ritmiche solide e arrangiamenti accattivanti sono gli ingredienti di questo progetto.

Lo stile compositivo mediterraneo vestito in stile della migliore jazz-fusion internazionale.

Nel tour italiano viene proposta una sezione ritmica d’eccezione formata da Alain Caron al basso (fondatore degli Uzeb) e da Tom Brechtlein alla batteria (Chick Corea, Wayne Shorter, Robben Ford & The Blue Line) a cui si aggiungono Otmaro Ruíz alle tastiere (J.McLaughlin, Dianne Reeves, GinoVannelli, Vinnie Colaiuta) e Manuel Trabucco al sax (Dean Brown, Maurizio Rolli).

TOM BRECHTLEIN

Tom Brechtlein è cresciuto a East Meadow, Long Island e si è avvicinato alla batteria dopo aver ascoltato i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, i Cream e la Jimi Hendrix Experience. Alle medie, la sua attenzione si è rivolta al jazz delle big band ed è stato attratto dalla musica della Thad Jones-Mel Lewis Orchestra.

La sua passione per il jazz lo ha portato ad avvicinarsi al batterista di Dave Brubeck Joe Morello e poi a giganti moderni come Elvin Jones e Tony Williams, oltre a leggende come Papa Jo Jones, Max Roach e Philly Joe Jones. "Quando avevo 18 anni", ricorda, "ho visto Return To Forever di Chick Corea su PBS Television; e ricordo di essermi seduto lì a pensare: 'Un giorno suonerò con quel ragazzo'".

Due anni dopo, nel 1978, fa un'audizione con Corea e ottiene il posto. Rimane nella band fino al 1983, a quel punto si unisce alla band di Wayne Shorter.

Segue un lungo lavoro on the road con il chitarrista Al Di Meola e il violinista Jean Luc Ponty prima che Tom si unisce finalmente a Robben Ford nel 1986.

Nel 2004 è di nuovo in tour con Chick Corea

Tom suona Yamaha Drums, Remo Drum Heads, Sabian Cymbals, Regal Tip Sticks,

Percussioni Meinl e microfoni Shure.

LUCA DI LUZIO

Chitarrista dalla formazione eclettica e dallo stile versatile. Suona l’elettrica, l’acustica, la classica e spazia dagli standard alla bossa nova fino al funky, passando per il fusion ed il blues. Ha un talento creativo ed è impegnato in numerosi progetti musicali in cui collabora con molti artisti internazionali.

Nel corso della sua formazione musicale da chitarrista ha frequentato seminari e masterclass con Pat Metheny, Mike Stern, Mick Goodrick, Jim Hall, Joe Diorio, John Abercrombie, Wolfgang Muthspiel, Donovan Mixon, Jim Kelly, e Garrison Fewell.

E’ laureato in Chitarra Jazz presso il Conservatorio di Musica Frescobaldi di Ferrara, continuando, successivamente, gli studi di armonia e chitarra con Les Wise e con Dean Brown.

Nell’ambito della sua carriera concertistica ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali tra cui: Roberto Spadoni, Marco Tamburini, Max Ionata, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Massimo Manzi, Javier Girotto, James Newton, Bob Stoloff, Tom Sheret, Teo Ciavarella, Giancarlo Schiaffini, Lauren Bush, Barend Midelhoff, James Monque D., Howard Paul, Garrison Fewell. Si è esibito in numerosi festival ed eventi internazionali in Europa e negli USA.

Ha suonato con la SIDMA Orchestra dal 2008 al 2013, nella Jazzlife Orchestra, nella Big Band del Conservatorio Frescobaldi.

Ha collaborato con Bob Stoloff in seminari e workshop in tutta Europa in qualità di assistente alle lezioni, accompagnando i cantanti nelle interpretazioni dei brani oggetto di studio e nelle performance che concludono i workshop presso Jazzclubs o in teatro.

Nel 2008 è fonda il Barioca 4ett insieme a Flavio Piscopo, Tom Sheret e Chica Piazzolla, formazione con cui si esibisce in oltre 100 concerti.

Nel 2010 costituisce un trio a proprio nome, il Luca di Luzio Electric Trio insieme a Stefano Peretto (dr) e Pier Mingotti (bs).

Nel 2016 nasce il Luca di Luzio Blue(s) Room Rrio, un Organ trio con Sam Gambarini all’Hammond e Max Ferri alla batteria. Con questa formazione si esibisce in clubs e Festival in tutta italia e ospita spesso la cantante Canadese Lauren Bush.

Nel 2017 il Luca di Luzio Blue(s) Room Trio ha registrato un CD dal titolo “Music for a Rotary Life” con la partecipazione di Lauren Bush (voce) e Alessandro Fariselli (sax tenore).

Nel 2018 Luca inizia a collaborare con Jimmy Haslip, che sta producendo il primo progetto discografico di Luca di Luzio, intepretato dallo stesso Jimmy Haslip, da Dave Weckl alla batteria, George Whitty alle tastiere e Max Ionata al sassofono.

A marzo 2018 Luca è stato in tour con Jimmy Haslip, Marvin Smitty Smith e Max Ionata per promuovere il CD in uscita.

Collabora inoltre come endorser con alcune aziende leader del settore nella produzione di strumenti musicali e accessori: Benedetto Guitars, Dv Mark amps, D’Orazio Strings, Reference Laboratory per i Reference Cables, G- Lab pedals, i plettri Timber Tones. Con queste aziende di Luzio partecipa come dimostratore a numerose manifestazioni nazionali ed internazionali come il SHG, il Frankfurt Musikmesse, il NAMM Show di Los Angeles.

Luca lavora costantemente a progetti discografici nel suo studio di registrazione a Cesena.

Nel 2021, dopo 3 anni dall’ultimo disco,  pubblica “Never Give Up !”, album di 9 brani originali scritti durante il lockdown del 2020 e registrati insieme a Randy Brecker, Alain Caron, Rodney Holmes, George Whitty e Max Ionata. Il titolo dell’album è stato scelto in onore di Jim Valvano e di una sua frase che ripeteva molto spesso ripeteva al suo WolfPack.

OTMARO RUIZ

Otmaro Ruíz è un pianista, tastierista, compositore, arrangiatore ed educatore venezuelano. 

Ruíz ha iniziato i suoi studi musicali formali all'età di otto anni su pianoforte, chitarra classica, armonia, storia ed estetica. I suoi studi musicali formali si sono svolti presso la Scuola di Musica Juan Manuel Olivares di Caracas. Nel frattempo si è anche esposto ad altre attività artistiche come il disegno e la recitazione. Allo stesso tempo, ha studiato organo e ha intrapreso la carriera scientifica come biologo presso l'Università Simón Bolívar, ma ha continuato a suonare le tastiere di lato, ottenendo il suo primo lavoro professionale in un gruppo pop nel 1980.

Deciso a concentrarsi interamente sulla musica, Ruíz abbandonò la scuola nel 1983 mentre suonava nel suo paese natale, il Venezuela, dove fece tournée e registrò con musicisti locali e in visita, e divenne anche un musicista in studio impegnato come compositore e arrangiatore di jingle.

Nel 1989 Ruíz si è trasferito a Los Angeles, in California, dove ha terminato la sua formazione accademica al CalArts, ottenendo un master in performance jazz nel 1993. Nel frattempo, ha anche suonato con il percussionista Alex Acuña, apparendo in due album all'inizio degli anni '90.  e successivamente registrato con Arturo Sandoval, seguito da un tour mondiale di supporto a Gino Vannelli nel 1996.

Perfettamente a suo agio sia con il piano acustico che con le tastiere elettriche, e mantenendo la versatilità come una delle sue più grandi risorse, Ruiz ha segnato il passaggio al nuovo millennio esibendosi/registrando con le icone del Rock Jon Anderson e, Robbie Robertson, Latin Crossings Project, con la leggenda latina Tito Puente, Steve Winwood e Arturo Sandoval, Herb Alpert e il gigante della Fusion John McLaughlin, hanno anche preso parte a registrazioni e numerosi tour mondiali con la cantante pluripremiata di Grammy Dianne Reeves, Frank Gambale, Alain Caron e Lee Ritenour.

Ruiz ha anche partecipato a un gruppo jazz internazionale chiamato JB Project, insieme al bassista americano Brian Bromberg e al batterista giapponese Akira Jimbo. Questo gruppo ha pubblicato tre album in studio: Brombo (2003), Brombo II (2004) e Brombo III (2017). Inoltre, è apparso nei progetti di CD di Akira Jimbo per undici anni consecutivi come membro di un formato Trio/Quartetto.

Nel 2012, la Cornel School of Contemporary Music della Shepherd University ha conferito a Ruiz un dottorato ad honorem in Music Arts. Poi, nel 2016, è stato nominato per il miglior arrangiamento strumentale e vocale alla 58a edizione dei Grammy Awards per la sua versione del brano Girl from Ipanema, che faceva parte della sua produzione Catina DeLuna e Lado B Brazilian Project, con Otmaro Ruiz. Questo CD ha anche ottenuto ottime recensioni internazionali, tra cui quattro stelle dalla rivista DownBeat ed è stato anche incluso nel loro numero Best of 2016.

MANUEL TRABUCCO

 All’età di 14 anni si iscrive all’Accademia Musicale Pescarese dove studia sassofono con Gianluca Esposito, armonia e musica d’insieme con Maurizio Rolli e solfeggio con Diana Torto. Si diploma in sassofono con il massimo dei voti. 

Consegue la Laurea di I livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, nel 2009 e la laurea di II livello in Sassofono Jazz presso il Conservatorio “L. D’annunzio” di Pescara con la votazione di 110 e lode. Consegue, successivamente, nel 2018 la laurea di II livello in Sassofono classico sotto la guida del Maestro Gabriele Semplicino presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila. 

Ha partecipato a seminari con Ramberto Ciammarughi, Enrico Rava, Achille Succi, Franco D’Andrea, Jill Gailloreto, Max Ionata, Dick Dumbscomb, Mattew Nicholl, Scott Hall. Ha partecipato ai seminari di Umbria Jazz nel 2005, vincendo una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston; scelto per far parte dell’Umbria Jazz Award Group con cui suonerà all’”Umbria Jazz Winter” e al noto jazz club bolognese “Cantina Bentivoglio”. Nel 2009 viene scelto per rappresentare l’Italia all’European Jazz School ad Hessen (Germania). Al seminario si perfezionerà con il docente di sassofono Achille Succi. 

Nel 2012 ha partecipato al seminario Pescara Jazz Workshop, vincendo una borsa di studio per il Columbia College di Chicago. 

Nel 2014 viene scelto per partecipare alla Masterclass con Enrico Rava ai seminari di Siena Jazz. 

Ha partecipato, con il Gruppo di Musica D’Insieme Jazz del Conservatorio di Pescara, al “Concorso Nazionale Dei Conservatori”, tenutosi a Frosinone nel 2013, classificandosi al primo posto; al concorso “Jimmy Woode” del Tuscia Jazz, con il gruppo “Matteo Cidale 5tet” , classificandosi al primo posto; al “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Gruppi della città di Treviglio”, con il gruppo “Luca Falsetti Band”, classificandosi al terzo posto; finalista ai concorsi “Jazz Lighthouse” di Genova e “Chicco Bettinardi” di Piacenza Jazz. Vincitore con il gruppo Mof del concorso “We Insist” promosso dall’associazione Midj. 

Nella sua carriera concertistica ha partecipato a numerosi jazz club e festival quali: “Pescara Jazz”, “Umbria Jazz”, “Mondello Jazz Festival”, “Chieti in Jazz”, “Bussi in Jazz”, “Spoltore Ensemble”; il Festival di “Villa Celimontana”, lo “Sherwood Festival”, “Roma Jazz Festival”, “Valsugana Jazz Tour”, “Muntagnin Jazz”, “Fb Jazz Festival”; “Sabato in Concerto” della Fondazione Pescarabruzzo, “Mifa Jazz Festival”, “Volano Po Jazz Festival”, “Mediterraneo Festival” (Ancona), “Musiche sulle Bocche” (Santa Teresa di Gallura), Namm Los Angeles

Mike Applebaum

Nato a Chicago e cresciuto a New York, a quindici anni ha vinto il concorso dell’Erie Music Teachers Association e l’anno successivo ha iniziato la sua carriera professionale con la Erie Philharmonic (1971).

Si è laureato nel 1977 presso la Eastman School of Music di Rochester; durante il corso di studi è statomembro del famoso Eastman Jazz Ensemble, formazione con la quale ha suonato spesso con ospiti illustri quali Randy Brecker, Keith Jarrett, Stan Getz, Bill Evans e molti altri. Nello stesso periodo ha lavorato con Isaac Hayes, The Temptations e, regolarmente, con Chuck Mangione e la Rochester Philharmonic. Si è perfezionato con Armando Ghitalla (Boston Sym.), Adolf Holler (Wiener Phil.), Thomas Stevens (L.A. Phil.) e Mel Broiles (Met. Opera).

Trasferitosi a Washington D.C., dal ‘78 al ‘82 ha suonato con la Kennedy Center Opera House Orchestra e ha collaborato con prestigiose orchestre e autorevoli direttori quali: Leonard Bernstein, Lorin Maazel e Daniel Barenboim, L’Orchestre de Paris e la Metropolitan Opera Orchestra. Ha inoltre svolto intensa attività solistica e didattica: è stato insegnante di tromba presso l’Orchestra Giovanile di Washington e la Duke Ellington School of the Arts.

Stabilitosi a Roma, dal 1983 ha suonato, sempre come prima tromba e/o solista, con diversmorchestre da camera e sinfoniche fra le quali: l’International Chamber Orchestra, il Centro Italiano della Musica Antica, la Camerata Strumentale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, e attualmente con la Roma Sinfonietta e l’Orchestra Italiana del Cinema (della quale è uno dei fondatori). Con queste ultime due formazione esegue concerti in Europa, nelle Americhe e in Asia. Inoltre ha collaborato spesso con il Teatro dell’Opera di Roma.

Nel campo jazzistico è considerato uno dei migliori “Lead Trumpets” sulla scena nazionale: ha guidato svariate orchestre jazz in concerti live e in produzioni televisive/radiofoniche della RAI e delle reti Mediaset. Si è esibito con i maggiori jazzisti italiani ed ha effettuato tournée europee con, fra gli altri, Gil Evans e Bobby Brookmeyer. Come esecutore/arrangiatore ha collaborato con Andrea Bocelli, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Thelma Houston, Zucchero Fornaciari, Giorgia, Neffa e Alex Britti, per il quale ha diretto un suo arrangiamento al Festival di San Remo 2003. Come solista ha registrato e suonato per decine di cantautori; ha inciso su centinaia di dischi e colonne sonore cinematografiche per le quali la sua opera è stata richiesta da compositori come Riz Ortolani, Luis Bacalov, Armando Trovajoli, Nicola Piovani ed Ennio Morricone. Con quest’ultimo ha eseguito assiduamente concerti in tutto il mondo.

Oltre al lavoro sui propri progetti e gruppi, dirige diverse orchestre jazz e sinfoniche per le quali compone e arrangia l’intero repertorio: esso spazia dal mainstream vocale/strumentale ad uno stile quasi sperimentale, in cui si fondono le influenze e le esperienze eclettiche che lo caratterizzano. Sempre dedito all’insegnamento, svolge masterclasses, seminari e corsi di perfezionamento su tutto il territorio nazionale; attualmente è, fra gli altri impegni didattici, docente di materie jazzistiche presso i conservatori di Pescara (Tromba jazz, Arrangiamento e Musica d’insieme) e Roma (Tromba Jazz). Dal 2004 al 2015 ha insegnato materie jazzistiche al Conservatorio di L’Aquila.